
VIN SANTO OCCHIO DI PERNICE
Frutto di uno dei più antichi e sapienti sistemi di vinificazione del territorio chiantigiano, il Vin Santo Occhio di Pernice trae il suo nome dal colore bruno dall’utilizzo del sangiovese in purezza. I grappoli selezionati da un’attenta vendemmia manuale sono adagiati su graticci e fatti appassire per circa quattro mesi. In questo periodo nell’acino, che cambia colore, si concentrano zuccheri e sostanze estrattive e aumenta l’aromaticità. Dopo la pigiatura il mosto viene trasferito in caratelli di rovere sigillati da 100 litri dove rimarrà per almeno 10 anni. Grazie alla tradizione custodita nel passaggio delle madri dai caratelli (denso residuo del vino delle annate precedenti) di un’annata a quelli di un’altra si tramanda l’imprinting e l’identità del Vin Santo di Felsina. Durante gli anni di maturazione in legno e il successivo periodo di affinamento in bottiglia questo vino cresce nel suo patrimonio odoroso e nel profilo gustativo mettendo in luce tutta la sua setosità e personalità.
Ottimo l’abbinamento con il tradizionale panforte artigianale, ma anche con dessert a base cioccolato. Interessante l’accostamento con formaggi erborinati come Roquefort e Stilton. Da provare, più fuori dagli schemi, con un petto d’anatra glassato.
Dati Tecnici Generali
Denominazione: Vin Santo del Chianti Classico Occhio di Pernice DOC.
Vitigno: 100% Sangiovese.
Zona di produzione: A sud-est di Siena, nel Comune di Castelnuovo Berardenga, sul confine meridionale della zona di produzione del Chianti Classico, dal vigneto dei Valli e del Poggiolo.
Ceppi per ettaro: 5.400.
Forma di allevamento: Guyot Semplice
Raccolta: Solo manuale in piccole casse.
Vinificazione
Dopo un’accurata selezione dei grappoli, vengono sottoposti ad appassimento naturale sui graticci, fino a dicembre e qualche volta anche fino a gennaio– febbraio dell’anno successivo alla raccolta. Dopo la pigiatura, il mosto viene trasferito in caratelli sigillati di rovere da 100 lt, con la “madre” (denso residuo del vino delle annate precedenti). Trascorsi 7 anni nella vinsantaia viene affinato almeno 6 mesi in bottiglia prima della commercializzazione.
Note Sensoriali
Giallo dorato, con riflessi ramati. Profumo di frutta passita, pesca, albicocca, ananas e frutti tropicali. Al palato si riconosce la consistenza, la morbidezza e l’eleganza della frutta ben integrata nel legno del caratello. Vino di ottimo equilibrio con una bella nota acida ben armonizzata e un giusto residuo zuccherino. Buona persistenza al retrogusto.